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PietracheParla disse: “La Tribù dell’Eterna Caccia mi ha promesso che verrà un gatto, un gatto argenteo sconosciuto, che ci libererà di DenteAguzzo una volta per tutte”. Rupe domandò disperato: “Ma quando?”. “La Tribù dell’Eterna Caccia non ci ha mai mentito. Ho visto coi miei occhi la lucentezza del suo manto argenteo in una pozza illuminata dalla luna. Non ho proprio idea di quando né da dove arriverà, ma lo sapremo quando sarà qui. Fino ad allora, gatti della mia Tribù, possiamo solo aspettare”. Dopo aver ascoltato dal tasso Mezzanotte la terribile profezia sul destino dei Clan, i giovani gatti prescelti dagli antenati guerrieri devono tornare nella foresta per comunicare ai compagni il pericolo che incombe su di loro. Lungo il cammino incapperanno nella Tribù delle Acque Impetuose, che attende l’arrivo di un gatto argenteo che la liberi da una minaccia mortale… Il secondo capitolo della nuova serie dei Warrior Cats trascina in un vortice di avventure, pericoli e colpi di scena: riusciranno i gatti prescelti dal Clan della Stella a fare ritorno nella foresta e a fermare i Bipedi prima che sia troppo tardi?

Non c’è pace per i Clan della foresta: MantodiLava, sciamana del Clan del Tuono, ha una visione in cui tigre e fuoco sono uniti, e la foresta è in pericolo. Intanto, i grandi guerrieri del passato si sono riuniti per scegliere quattro gatti, uno per ogni Clan, da inviare in una missione speciale: raggiungere un luogo sconosciuto e ascoltare cosa ha da dire la mezzanotte. Prima però devono trovare la grotta buia con i denti e la distesa infinita di acqua in cui il sole affoga, creando una scia rosso sangue.

L’amore per la libertà, la fede nel codice guerriero, la lealtà al proprio Clan e al Clan della Stella basteranno a salvarli dalla distruzione delle ruspe? Il terzo volume della seconda serie, quello della svolta definitiva e anche il più richiesto dagli affezionati alla saga. Dopo un viaggio estenuante e pericoloso, i gatti prescelti dal Clan della Stella sono tornati nella foresta. Ma nulla è più come prima. I Clan sono piegati dalla fame e i Bipedi stanno ormai occupando il loro territorio con le ruspe. La profezia è chiara: per evitare la distruzione totale, devono lasciare la foresta. Insieme. E mettere da parte le rivalità millenarie…

Siamo nel 1926, il magico mondo Newyorkese è minacciato da pericoli sempre crescenti. Newt Scamander arriva in città quasi alla fine di un viaggio intorno al globo alla ricerca e al salvataggio di creature magiche, alcune delle quali vengono nascoste nella sua valigia in pelle apparentemente anonima, ma dalle dimensioni magiche. Il potenziale disastro incombe quando l’ignaro No-Mag (termine americano per babbano) Jacob Kowalski lascia inavvertitamente uscire dalla valigia alcune delle bestie di Newt, in una città già in subbuglio.

iniziato nel 1917 e la cui elaborazione è stata proseguita da Tolkien fino alla morte, rappresenta il tronco da cui si sono diramate tutte le sue successive opere narrative. “Opera prima”, dunque, essa costituisce il repertorio mitico di Tolkien, quello da cui è derivata la filiazione delle sue favole: “Lo Hobbit”, “Il Signore degli Anelli”, “Il cacciatore di Draghi”. “Il Silmarillion”, che comprende cinque racconti legati come i capitoli di un’unica storia sacra, narra la parabola di una caduta: dalla “musica degli inizi”, il momento cosmogonico, alla guerra di Elfi e Uomini contro l’Avversario. L’ultimo dei racconti costituisce l’antecedente immediato del “Signore degli Anelli”.

Il “Signore degli Anelli” è un romanzo d’eccezione, al di fuori del tempo: chiarissimo ed enigmatico, semplice e sublime. Esso dona alla felicità del lettore avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d’inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri; e tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male. Leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, il romanzo di Tolkien è in realtà un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi. A 60 anni dalla prima pubblicazione, l’edizione integrale del “Signore degli Anelli” riveduta in collaborazione con la Società Tolkieniana Italiana.

Torna la saga che ha appassionato milioni di spettatori in tutto il mondo con il terzo capitolo. Beatrice Prior e Tobias Eaton si avventurano in un mondo a loro nuovo e sconosciuto al di fuori della recinzione che circonda Chicago. Qui vengono presi in custodia da un’agenzia misteriosa conosciuta come il Dipartimento di Sanità Genetica.

Il capolavoro di C.S. Lewis in una nuova edizione integrale impreziosita dai disegni originali di Pauline Baynes. Dalla pubblicazione, nel 1949, di “Il leone, la strega e l’armadio”, i sette volumi delle Cronache di Narnia sono ormai diventati un classico della letteratura del Novecento.

Con l’avventura estrema della luminosa Leofur, con la sua lotta all’ultimo sangue con il suo potente Padre, Terry Brooks ci consegna il terzo e ultimo libro dei “Difensori”, lasciando all’immaginazione dei suoi lettori l’evoluzione di un’epopea che riserverà, a breve, un’altra sorpresa, già annunciata dal suo editore Del Rey di New York. E chi ha detto che Terry Brooks è l’erede legittimo di J.R.R. Tolkien aveva ragione, ha detto una cosa giusta – Come sogno, come magia, così si enunciano le leggende meravigliose di Shannara. Nella ricostruzione prodigiosa della vasta città di Arishaig, nel carisma malvagio di Arcannen Rai, nella vertiginosa altezza della Torre della Fenice, nell’amore struggente che lega Paxon e Leofur Rai, nel sublime Canto Magico che tutti gli elementi controlla, nella micidiale potenza delle armi a raggi ustori, nell’indifferente crudeltà di uno Sleath, e ancora nella misteriosa sparizione di Crysallin e nelle ombre paurose che accerchiano la Fortezza dei Druidi, così si enunciano il sorgere, il durare di una delle più belle saghe fantasy mai concepite.