Massacri e cultura

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Descrizione

La supremazia dell’Occidente è ormai da secoli un fatto indiscutibile. Ma a cosa è dovuta? Nel tempo sono stati evocati diversi fattori: razziali, tecnologici, di organizzazione economica, politica, morale… Hanson mette insieme tutto questo ma offre anche una sua provocatoria spiegazione: gli occidentali hanno vinto perché sono più bravi a uccidere. Focalizzandosi sull’aspetto militare della civiltà occidentale, Hanson vede nella guerra un momento privilegiato per studiare il carattere di una società. E se un ruolo importante nel costruire la supremazia bellica dell’Occidente lo hanno certo giocato le tecnologie più avanzate e le tattiche più efficaci, il fattore cruciale è stato di natura culturale: gli eserciti delle “democrazie in armi”, basati su disciplina e organizzazione, ma anche sulla libertà individuale del cittadino, sulla discussione e sull’inventiva, si sono rivelati più efficaci anche contro armate imponenti di semplici “sudditi” come è accaduto per gli antichi Greci contro gli Imperi orientali. Per indagare le ragioni e i modi di questa millenaria vicenda, Hanson racconta nove celebri battaglie, ciascuna esemplificativa di un particolare aspetto della “guerra occidentale”, da quella di Salamina nel 480 a.C. all’offensiva del Tet nel 1968, passando per la conquista del Messico da parte di Cortés e le Midway, fino a giungere ai giorni nostri e a gettare uno sguardo sul nostro futuro.

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